Kayak sul Trebbia, trekking, arrampicata e notti in tenda alla Pietra Perduca: tre settimane di natura e comunità per una settantina di adolescenti
Conclusasi da pochi giorni, la quarta edizione dei campi estivi outdoor-adventure di Travo ha confermato il proprio successo. La tre–settimane nella natura pensata per i ragazzi delle scuole medie e biennio delle superiori, ha infatti educato, emozionato, generato appartenenza e rinnovato scoperta e rispetto del territorio: una sfida su cui l’Amministrazione travese (con Cooperativa Eureka ideatrice dell’iniziativa) ha scelto a ragione di puntare per offrire ai giovani sano divertimento ma anche nuove, immersive ed utili esperienze.

“Un plauso va agli educatori – ha evidenziato la prima cittadina Roberta Valla -: con la loro energia e un programma dinamico, ogni giorno diverso, hanno saputo mettere alla prova i ragazzi, stimolandone entusiasmo e creatività. Un doveroso e sentito ringraziamento va poi al Gruppo Alpini di Travo, sempre presenti per la comunità, pronti ad accogliere e sostenere le iniziative dedicate ai nostri giovani. E se sincera riconoscenza va alle famiglie per la costante fiducia accordata al centro estivo, i più vivi complimenti spettano proprio a loro, ai ragazzi, i veri protagonisti. Hanno saputo cogliere in pieno lo spirito dell’esperienza – ha affermato il Sindaco -, imparato a fare squadra e aiutarsi a vicenda, rinnovando il valore dello stare insieme.

L’organizzazione dei campi estivi affidata ad Eureka, che si è avvalsa delle competenze di guide e istruttori di Rockandrivers e (come accennato) della collaborazione degli Alpini, ha visto per tre giorni, ognisettimana, comitive dai 20 ai 25 ragazzi destreggiarsi tra trekking, kayak, arrampicata sportiva, piscina e notti in tenda, all’insegna della vita all’aria aperta e della condivisione.


“Momenti di convivialità ma anche occasioni per sfidare i propri limiti, conoscersi e partecipare di piccole, grandi avventure con i coetanei – ha spiegato il presidente Eureka Emiliano Sampaolo -. I ragazzi vivono quest‘esperienza in modo intimo e coinvolgente, costruendo relazioni d’inclusione e fattiva collaborazione.Nessuno è escluso e ogni attività (anche quelle emotivamente più impegnative) viene affrontata senza competitività, fianco a fianco, con le sole regole del viver bene e del rispetto dell’ambiente”. E proprio il meraviglioso contesto naturale di Travo è il grande protagonista dei centri estivi: seguiti da due operatori e affiancati nelle attività più tecniche da personale esperto, i neo-avventurieri hanno appreso come montare le tende, ascoltare la natura e farsi complici dei suoi ritmi. È stato così per il kayak sul Trebbia (nelle due tratte Perino-Travo e da quello a Cisano), ma anche lungo il cammino per la piscina, le scalate o l’alba ammirata dalla Pietra Perduca, dove per il secondo anno consecutivo si è scelto d’allestire il campo di pernottamento. “Hanno così apprezzato nuovi punti di vista di luoghi magari già noti, interiorizzandoli e facendoli loro – ha confermato Sampaolo –, imparando a riconoscere quei gioielli naturali che spesso diamo per scontati perché ‘sotto casa’. Con i campi i ragazzi scambiano la noia con la voglia di mettersi in gioco e farsi responsabili del proprio territorio. Sono risposta a un bisogno reale di coinvolgimento, divertimento e contatto con l’ambiente”.

Qualcosa che è stato possibile anche grazie alla disponibilità di svariate realtà locali. Non ultimo il Gruppo Alpini di Travo che, nelle parole del capogruppo Marco Girometta, hanno espresso piena soddisfazione: “Quando i ragazzi scoprono la montagna, sperimentano o vivono esperienze sulle nostre colline non possiamo che esserne lieti. Per loro abbiamo preparato una cena con carne alla griglia e un assaggio di pastasciutta: quanto bastava per farli contenti. È un piacere vederli apprezzare quei valori sani e semplici che da sempre contraddistinguono noi alpini e, al contempo, aver l’occasione di far conoscere lorole nostre attività. Se potremo – ha concluso Girometta – saremo più che felici di contribuire anche il prossimo anno”.

Un entusiasmo, quello delle penne nere, condiviso anche dai tanti messaggi d’apprezzamento e stima giunti all’indirizzo dei campi estivi da parte dei genitori. Un successo, dunque, che attende solo di tornare con la prossima estate.