Ragazzi in kayak sul fiume Trebbia durante i campi estivi outdoor-adventure di Travo.

Campi estivi

25 Luglio 2026

Travo, l’estate dei ragazzi tra fiume e rocce: 4° edizione dei campi estivi

Tre settimane di natura e avventura a Travo hanno coinvolto i ragazzi tra kayak, trekking, arrampicata, tende e vita di gruppo.

Tre settimane di natura e avventura a Travo hanno coinvolto i ragazzi tra kayak, trekking, arrampicata, tende e vita di gruppo.

La quarta edizione dei campi estivi outdoor-adventure di Travo ha coinvolto circa settanta ragazzi tra scuole medie e biennio delle superiori.

Tra kayak sul Trebbia, trekking, arrampicata, piscina e notti in tenda, i partecipanti hanno vissuto esperienze immersive nella natura.

Il progetto, ideato da Eureka con il Comune di Travo, ha valorizzato collaborazione, inclusione, rispetto dell’ambiente e senso di appartenenza al territorio.

Kayak sul Trebbia, trekking, arrampicata e notti in tenda alla Pietra Perduca: tre settimane di natura e comunità per una settantina di adolescenti

Conclusasi da pochi giorni, la quarta edizione dei campi estivi outdoor-adventure di Travo ha confermato il proprio successo. La tresettimane nella natura pensata per i ragazzi delle scuole medie e biennio delle superiori, ha infatti educato, emozionato, generato appartenenza e rinnovato scoperta e rispetto del territorio: una sfida su cui l’Amministrazione travese (con Cooperativa Eureka ideatrice dell’iniziativa) ha scelto a ragione di puntare per offrire ai giovani sano divertimento ma anche nuove, immersive ed utili esperienze

Gruppo di ragazzi ai campi estivi di Travo davanti alla Pietra Perduca.

Un plauso va agli educatori  ha evidenziato la prima cittadina Roberta Valla -: con la loro energia e un programma dinamico, ogni giorno diverso, hanno saputo mettere alla prova i ragazzi, stimolandone entusiasmo e creatività. Un doveroso e sentito ringraziamento va poi al Gruppo Alpini di Travo, sempre presenti per la comunità, pronti ad accogliere e sostenere le iniziative dedicate ai nostri giovani. E se sincera riconoscenza va alle famiglie per la costante fiducia accordata al centro estivo, i più vivi complimenti spettano proprio a loro, ai ragazzi, i veri protagonisti. Hanno saputo cogliere in pieno lo spirito dell’esperienza – ha affermato il Sindaco -, imparato a fare squadra e aiutarsi a vicenda, rinnovando il valore dello stare insieme.

Gruppo di ragazzi attraversa un sentiero nel bosco durante un’attività di trekking dei campi estivi di Travo.

L’organizzazione dei campi estivi affidata ad Eureka, che si è avvalsa delle competenze di guide e istruttori di Rockandrivers e (come accennato) della collaborazione degli Alpini, ha visto per tre giorni, ognisettimana, comitive dai 20 ai 25 ragazzi destreggiarsi tra trekking, kayak, arrampicata sportiva, piscina e notti in tenda, all’insegna della vita all’aria aperta e della condivisione

“Momenti di convivialità ma anche occasioni per sfidare i propri limiti, conoscersi e partecipare di piccole, grandi avventure con i coetanei – ha spiegato il presidente Eureka Emiliano Sampaolo -. ragazzi vivono quest‘esperienza in modo intimo e coinvolgente, costruendo relazioni d’inclusione e fattiva collaborazione.Nessuno è escluso e ogni attività (anche quelle emotivamente più impegnative) viene affrontata senza competitività, fianco a fianco, con le sole regole del viver bene e del rispetto dell’ambienteE proprio il meraviglioso contesto naturale di Travo è il grande protagonista dei centri estivi: seguiti da due operatori e affiancati nelle attività più tecniche da personale esperto, i neo-avventurieri hanno appreso come montare le tende, ascoltare la natura e farsi complici dei suoi ritmi. È stato così per il kayak sul Trebbia (nelle due tratte Perino-Travo e da quello a Cisano), ma anche lungo il cammino per la piscinale scalate o l’alba ammirata dalla Pietra Perduca, dove per il secondo anno consecutivo si è scelto d’allestire il campo di pernottamento. “Hanno così apprezzato nuovi punti di vista di luoghi magari già noti, interiorizzandoli e facendoli loro – ha confermato Sampaolo –, imparando a riconoscere quei gioielli naturali che spesso diamo per scontati perché ‘sotto casa’. Con i campi i ragazzi scambiano la noia con la voglia di mettersi in gioco e farsi responsabili del proprio territorio. Sono risposta a un bisogno reale di coinvolgimento, divertimento e contatto con l’ambiente”.

Ragazzi in kayak sul fiume Trebbia durante un’attività dei campi estivi di Travo.

Qualcosa che è stato possibile anche grazie alla disponibilità di svariate realtà locali. Non ultimo il Gruppo Alpini di Travo che, nelle parole del capogruppo Marco Girometta, hanno espresso piena soddisfazione: “Quando i ragazzi scoprono la montagna, sperimentano o vivono esperienze sulle nostre colline non possiamo che esserne lieti. Per loro abbiamo preparato una cena con carne alla griglia e un assaggio di pastasciutta: quanto bastava per farli contenti. È un piacere vederli apprezzare quei valori sani semplici che da sempre contraddistinguono noi alpini e, al contempo, aver l’occasione di far conoscere lorole nostre attività. Se potremo – ha concluso Girometta – saremo più che felici di contribuire anche il prossimo anno”.

Gruppo di ragazzi cammina lungo un sentiero durante un’attività di trekking dei campi estivi di Travo.

Un entusiasmo, quello delle penne nere, condiviso anche dai tanti messaggi d’apprezzamento e stima giunti all’indirizzo dei campi estivi da parte dei genitori. Un successo, dunque, che attende solo di tornare con la prossima estate.

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