Cosa abbiamo fatto

Da ormai dieci anni Eureka propone alle scuole di ogni ordine e grado del territorio piacentino attività di educazione ambientale, che di anno in anno, hanno riscosso sempre maggior soddisfazione da parte delle classi che hanno partecipato.
La nostra esperienza decennale ha portato alla realizzazione di moduli didattici specifici per le diverse fascie di età.
Diversi sono gli obiettivi che, con questi interventi, ci proponiamo di raggiungere.
Centrale per noi è la possibilità di coinvolgere gli alunni in attività il più possibile partecipate. Per questo abbiamo ridotto al minimo i momenti di lezione frontale. Infatti, anche le attività in classe sono impostate in modo tale da garantire il massimo coinvolgimento dei bambini, attraverso la realizzazione di laboratori o giochi didattici.
Oltre alla diversificazione per fasce di età, abbiamo progettato anche esperienze da sviluppare esclusivamente in classe, attività da realizzare in parte in classe e in parte in uscita didattica, e attività, di uno o più giorni, da svolgere al di fuori del contesto scolastico (uscite didattiche).

Punti di forza delle nostre proposte sono l’utilizzo di un linguaggio adatto alle diverse fasce di età, frutto questo delle competenze maturate dagli operatori nel corso degli anni e per la loro formazione (all’interno della cooperativa diversi operatori hanno conseguito il titolo di master di secondo livello in “esperto in educazione ambientale per lo sviluppo sostenibile, presso l’università statale di Bologna). Continua è la ricerca di nuove proposte progettuali e di nuovi territori da visitare. Infatti, altro obiettivo che Eureka intende perseguire, è permettere ad alunni e insegnanti di conoscere le grandi ricchezze del territorio locale, sia da un punto di vista prettamente naturalistico che storico-culturale. Riteniamo infatti che la nostra terra offra moltissime opportunità, che spesso non sono utilizzate dalle scuole, le quali rivolgono la loro attenzione al di fuori della provincia. Con le nostre attività Eureka vuole proporsi come strumento di promozione del territorio locale, offrendo, laddove possibile, anche la possibilità di favorire il turismo scolastico, strumento essenziale per il mantenimento delle strutture ricettive soprattutto nel nostro appennino.
Al centro di tutta la nostra progettualità è e rimane comunque il bambino, sia come singolo individuo che come elemento di un gruppo classe. Le nostre proposte sono tutte volte fornire agli alunni chiavi di lettura nuove ed interessanti del territorio. Grande importanza viene data all’interdisciplinarietà. Tutte le proposte sono pensate per offrire spunti interdisciplinari che gli insegnanti potranno sviluppare successivamente in modo autonomo in classe. Per noi è importante il modo con cui il bambino si approccia all’ambiente. Per questo le attività sono strutturate in modo tale da poter suscitare emozioni che vanno al di là di un approccio semplicemente nozionistico alle tematiche proposte. Già molte classi hanno avuto modo di apprezzare questo metodo. Ogni anno infatti agli insegnanti che hanno aderito ai nostri progetti viene consegnato un questionario che ci permette di capire quali sono i nostri punti di forza, ma soprattutto ci permette di individuare quali sono le nostre debolezze e quindi di intervenire per continuare a migliorare. Di seguito i dati dei questionari di qualità dello scorso anno scolastico.
Riteniamo infine che oggi l’educazione ambientale sia un fattore strategico per la formazione di cittadini consapevoli e responsabili. L’educazione ambientale però, per raggiungere i propri obiettivi, non deve essere pensata solo come un momento didattico di spiegazione di alcuni elementi naturali. Educazione ambientale non è didattica delle scienze naturali, non è insegnare nomi di piante ed animali, non è imparare a memoria i processi biochimici o fisici di un ecosistema. Educazione ambientale è interiorizzare, suscitare emozioni, imparare a rispettare l’ambiente, a rispettare il proprio compagno; è imparare a lavorare in gruppo, aiutare chi si trova in difficoltà. Questo per noi è Educazione Ambientale.

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PROGETTI RIVOLTI AI COMUNI

In particolare ai Comuni si propone l’affiancamento in percorsi di sensibilizzazione della cittadinanza attraverso la costituzione dei Centri di Educazione Ambientale.
Ad oggi la cooperativa gestisce il CEA di Castel San Giovanni.
Il Cea si rivolge principalmente a due mondi: quello scolastico e quello extrascolastico.
Vengono individuati alcuni temi sensibili e vengono rivolte alcune proposte ai cittadini, organizzando campagne formative (momenti in cui si cerca di trovare proposte per valorizzare un’area o dare risposta ad un problema) e informative (convegni, tavole rotonde, gruppi di lavoro).

Il Progetto Fontanili
Attraverso il coinvolgimento del CEA, si propone il recupero dei fontanili di Castel san giovanni. Si tratta di laghetti di acqua potabile, sempre più rari e preziosi dal punto di vista ideologico.
Il progetto è stato attivato attraverso la collaborazione tra comune di Castello San giovanni, Fiorenzuola e l’Università di parma. È un progetto iniziato nel 2006 e ha previsto l’impiego di due studenti universitari che avevano redatto tesi relative al progetto di recupero dei fontanili.

Gruppo Intercomunale di studio sull’inquinamento atmosferico
Il CEA ha promosso, nel corso del 2007 un gruppo di lavoro, composto dagli assessori all’ambiente dei comuni della bassa Val Tidone (Castel San Giovanni, Sarmato, Borgonovo, Ziano, Rottofreno). Il gruppo si è occupato di individuare strategie comuni per la lotta all’inquinamento atmosferico.

Il Progetto PSC (piano strutturale comunale)
gestito attraverso il Cea ha fatto un percorso con le scuole medie e superiori per formulare delle proposte urbanistiche al comune. Le classi hanno partecipato ad alcune lezioni con degli esperti, cimentandosi sullo studio del territorio e realizzando di conseguenza delle proposte rivolte al comune.
Hanno partecipato nell’anno 2006-2007 4 classi.

Progetto “adotta il territorio”
L’attività, finanziata dall’Amministrazione Provinciale, ha coinvolto nell’ A.S. 2007/2008 due classi del locale liceo scientifico e due classi delle scuole medie. Oggetto dello studio sono stati i fontanili per i ragazzi del liceo, e le aree verdi comunali per i ragazzi delle medie. In quest’ultimo caso le classi coinvolte nel progetto hanno incontrato l’assessore all’ambiente del comune di Castel San Giovanni. L’incontro, avvenuto nella sala del consiglio comunale, è stata l’occasione da parte dei ragazzi di esprimere al comune i problemi da loro riscontrati nell’osservazione delle aree verdi del comune. La pulizia, i giochi per i bambini, l’illuminazione, le aree di sgamba mento per i cani, sono stati, insieme ad altri, punti portati all’amministrazione come elementi da migliorare. Il comune in questo caso ha nominato i ragazzi autori dello studio “guardie ecologiche del comune”

Progetto “Pedibus”
volto a sensibilizzare i bambini e le loro famiglie sul tema della mobilità sostenibile.
Il pedibus è un vero e proprio “autobus umano”, dove un autista ed un controllore (adulti volontari incaricati dal comune). Accompagnano a scuola i bambini, lungo percorsi predefiniti e dotati di fermate, compiendo il tragitto a piedi. Gli obiettivi di questo progetto sono molteplici: la riduzione del traffico nelle ore di punta, la possibilità per i bambini e per i volontari di sgranchirsi le gambe, di parlare, di conoscere e socializzare con altri bambini; ma anche la possibilità di conoscere i corretti comportamenti da tenere quando si cammina per strada, la possibilità di impossessarsi di un territorio che spesso risulta sconosciuto.
Il pedibus di Castel san Giovanni è attivo negli anni scolastici 2007-2008 e 2008-2009.

Progetto INFEA “educazione ambientale per tutti”
svolto in collaborazione con altri CEA della provincia di Piacenza (Castell’Arquato e Monticelli), con le associazioni ASSOFA e Unione Italiana Ciechi, la riserva naturale geologica del piacenziano, il museo geologico di Castell’Arquato, ha coinvolto alcune classi delle scuole medie che hanno studiato dei percorsi, all’interno del paese di Castel San Giovanni, analizzandone tutte le barriere architettoniche presenti. I ragazzi hanno vissuto in prima persona le difficoltà che affrontano quotidianamente le persone costrette su una carrozzina o non vedenti, anche nel compiere tragitti apparentemente semplici.

Progetto INFEA “energia e risparmio energetico”
Il progetto ha visto coinvolti i ragazzi delle scuole medie e delle superiori (liceo, Agrario, IPSIA). Ogni scuola, in base alle proprie competenze e specificità, ha sviluppato il tema del risparmio energetico da diversi punti di vista. I ragazzi delle medie hanno ideato delle strategie per risparmiare energia agendo sulle buone prassi, ossia su comportamenti virtuosi. Il liceo ha progettato un “parco fotovoltaico, usando come territorio da utilizzare i tetti dei capannoni del polo logistico; l’PSIA ha costruito una campagna informativa con slogan e disegni; l’agraria ha infine studiato l’irraggiamento solare nella scuola. Il progetto si è concluso nell’A.S. 2008/2009.